Un paziente di 45 anni si presenta ad una visita di controllo angiologica per “gonfiore dell’arto destro con edemi improntabili. In anamnesi: Paziente non fumatore ne bevitore. Padre e madre ipertesi. Nulla di patologico fino a 3 anni prima di questa visita, epoca in cui il paziente ha eseguito resezione parziale di escrescenza del glande compatibile all’analisi istopatologica con carcinoma squamoso del pene. Al paziente dopo la resezione chirurgica non veniva indicato necessario alcun tipo di trattamento chemioterapico o radioterapico. 3 mesi dopo la resezione comparsa di tumefazione linfonodale inguinale destro. Veniva eseguita biopsia che mostrava metastasi linfonodale di carcinoma squamoso, motivo per cui il paziente eseguiva nuovo intervento di resezione chirurgica. Da allora altri 6 interventi di resezione e trattamento chemioterapico, con recidiva locale. L’ecocolordoppler eseguito mostrava trombosi venosa profonda dell’asse femoro popliteo dell’arto inferiore destro, rami arteriosi aterosclerotici con flussi distali conservati. Presenza di tumefazione che ingloba la vena femorale comune destra e l’artera femorale comune omolaterale. Si iniziava terapia con fondaparinux a dosaggio anticoagulante, seguito dopo 5 giorni da Edoxaban 60 mg. Il paziente eseguiva nel frattempo radioterapia. Dopo 30 giorni di terapia il paziente ha ottenuto una parziale ricanalizzazione dell’asse venoso destro e continua la terapia chemioterapica.

CONTACT US

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Sending

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account