Il trattamento della TVP/EP si avvale solitamente di farmaci antagonisti della vitamina K (AVK) come il warfarin, anche se i nuovi anticoagulanti orali diretti (NAO) costituiscono un’opzione terapeutica efficace e sicura. Qui viene descritto il caso di un paziente affetto da sindrome bipolare e dipendenza da oppiacei, in trattamento con AVK per TVP ed EP, giunto all’osservazione clinica per l’insorgenza di crisi epilettiche di grande male. Gli esami bioumorali, le neuroimmagini e l’esame neurologico all’ingresso sono risultati nella norma. Durante il ricovero è stata sospesa l’abituale psicofarmacoterapia con quetiapina ed amitriptilina, potenzialmente in grado di abbassare la soglia epilettogena, ed introdotta carbamazepina con duplice scopo antiepilettico e di stabilizzazione del tono dell’umore. Contestualmente è stato avviato switch da warfarin ad edoxaban 60 mg, in virtù dell’assenza di controindicazioni all’utilizzo concomitante con antiepilettici induttori del metabolismo epatico. Il caso clinico descritto evidenzia come la gestione del paziente affetto da TVP/EP e comorbidità psichiatrica ponga potenziali problematiche di interazione farmacologica. L’impiego di edoxaban, grazie al profilo farmacometabolico ha consentito una strategia terapeutica cost effective e in grado di determinare una migliore compliance farmacologica del paziente.

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